
Dire che mi mancherai è poco. Anche se è piena estate e fa caldo il cuore è come se fosse ghiacciato e insensibile. Forse fra qualche mese riuscirò a postare finalmente questo articolo. Per certo quando non mi verranno le lacrime a guardare il tuo musetto.
Quando sei arrivato a casa eri intrattabile. Tutti in paese avevano paura di te, ma eri tu ad aver paura di loro. Ti avevano picchiato e maltrattato per troppo tempo. Ti avevano rinchiuso in un recinto di un metro per un metro coi topi e quando il tuo padrone era morto, avresti dovuto raggiungerlo in breve, passando per un canile! Il tuo destino sembrava segnato…Ma lo abbiamo cambiato.
Non potevamo però portarti a casa subito. Eri un maschietto e a casa c’era una femminuccia di un’altra razza. Perciò abbiamo dovuto portarti dal veterinario per una piccola operazione. Ti vennero fatti i prelievi del caso e ci venne detto che saresti rimasto ben poco con noi: avevi la filaria!!! Il cuore era già malconcio.
Abbiamo tentato il tutto per tutto! Tolleravi malissimo la cura! Ho passato la prima notte con te, vicino alla tua cuccia, sotto la fredda pioggia di novembre e poi finalmente ti ho convinto a stare vicino alla stufa del portico. Da allora non mi hai più lasciato per quasi dieci anni. Sei diventato la mia ombra. Mi capivi al volo. Anche quando la vecchiaia era avanzata e la vista ti aveva lasciato, fiutavi l’aria e sentivi sempre il mio odore quando tornavo a casa o il rumore del motore della mia auto! Non mancavi mai sulla porta! Mai!
Ora non ci sei più. Me lo ha detto mamma al telefono! Non mi aspetterai davanti alla porta il prossimo sabato, nè quello successivo, nè il prossimo ancora. Perchè è così difficile dirvi addio?
Lo è stato 4 anni fa con Asia, lo è ora con te! Forse è perchè ho solo bei ricordi. Non mi hai mai tradito, nè deluso, chiedendo solo un po’ di attenzioni e di cibo.
Addio Fulmine!