
Non lo dico io… ma Guy Browning! Chi è??
Sinceramente non lo sapevo nemmeno io. Poi ho cercato in rete.
Guy Browning ha fondato anni fa la Smokehouse, una società di consulenza innovativa che aiuta molte ditte, come Unilever e HBOS nella realizzazione di nuovi prodotti e servizi, propone nuove idee per la comunicazione e soprattutto nuovi stili di lavoro. Proprio in merito al miglior modo di lavorare e non stressarsi, ha scritto recentemente un articolo sul quotidiano britannico “Guardian” indicando i venti suggerimenti per non farsi travolgere dallo stress dei luoghi di lavoro!
Quali sono? Eccoli:
1 MAI OFFRIRE IL CAFFE’
2 IGNORARE TUTTE LE MAIL
3 FARSI NOTARE
4 FARE IL MENO POSSIBILE
5 GESTIRE GLI SCAMBI DI OPINIONE COME VERE PANTOMIME (per non scontentare mai nessuno)
6 VELOCIZZARE IL PENSIERO STRATEGICO
7 CIRCONDARSI DI BUONI COLLABORATORI
8 NON DISTURBARE NESSUNO (anche alzando pile di libri per così da non vedere il “collega di scrivania”)
9 ARRANGIARSI ANCHE SENZA IL CAPO
10 STARE LONTANO DALLA CARTA
11 NON BERE ALCOLICI SOTTO STRESS DA LAVORO
12 CURARE IL VESTIARIO
13 NON RISPONDERE MAI AL TELEFONO
14 ANDARE AL LAVORO IN BICI (se non si vuole arrivare primi pur di posteggiare la macchina)
15 RIFIUTARSI DI ANDARE ALLE CONFERENZE
16 IGNORARE I CONSULENTI
17 SCEGLIERE SEMPRE LA PERSONA GIUSTA (e farle svolgere mansioni specifiche)
18 NON CREARE “RETI SOCIALI” CON I COLLEGHI
19 IMPARARE A RICICLARE LE RELAZIONI
20 STARE BEN LONTANI DA TUTTE LE RIUNIONI
Secondo il Signor Browning per far si che il luogo di lavoro non si trasformi in una giungla, con tanto di colleghi che si lanciano da una scrivania all’altra, è sufficiente ricordare che “più si fa e più si sbaglia e che i colleghi non sono i nostri amici”. Sconsiglia quindi di intessere relazioni sociali con i colleghi, ma anche di evitare di insultarli, nessuno quindi deve mai sentirsi offeso.
Browning suggerisce anche di farsi notare dai propri superiori, ma con delle cautele: quando qualcosa va male è sempre perchè qualcuno ha cercato di fare qualcosa; in sostanza l’immobilità paga. Chi vuol stare tranquillo al lavoro poi deve ignorare categoricamente i consulenti: hanno un ego talmente grande, scrive il Guardian, che un’azienda intera non basta a sostenerlo.
Beh, se lo scrive un consulente… dovrà pur esserci qualcosa di vero. Oppure no?