che abbiamo i maestrini… ahhhh l’ortografia che brutta bestia
Vedo..
28 giovedì set 2006
Posted in Sulla Terra...
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che abbiamo i maestrini… ahhhh l’ortografia che brutta bestia
19 martedì set 2006
Posted in Desperate Minds, Viroca & Racaca
Se Don Abbondio si fosse trovato a vivere nel nostro Ballatoio non avrebbe avuto problemi a ricordarsi chi fosse Carneade! Infatti Viroca e Racaca glielo avrebbero rammentato sicuramente in una lunga session di studio ad alta voce nel bel mezzo della sera e con tutte le finestre aperte.
E’ necessario ricapitolare un attimo quanto sta succedendo, per permettervi di capire come mai ho creato una categoria Desperate Minds e chi siano Viroca e Racaca.
Qualche giorno fa vi avevo parlato della Viroca (Vicina Rompi Cazzo), oggi vi presento Racaca (Ragazzo Caga Cazzo). Se siete bravi in matematica comprenderete velocemente quale è il loro minimo comune denominatore.
Questi Signori, che vivono (ndr: nostro malgrado) nel mitico Ballatoio hanno usi e costumi che potrebbero ispirare un documentario del National Geografic o di Animal Planet. Non conoscono il rispetto per gli altri, non hanno delle minime regole di convivenza, tutto gli è dovuto e non capiscono i limiti. Dopo un po’ di esposti alle autorità competenti e al padre che gli ha comprato casa per toglierseli dalle balle (ndr: lontano dagli occhi… lontano dal cuore), abbiamo risolto proprio poco.
Allora ho pensato. Visto che non si fanno il minimo scrupolo perchè dovrei farmelo io!
Scopano davanti alle finestre aperte, urlano a tarda notte, tengono la musica ad un volume talmente alto, che se vuoi avere la libertà di sentire la tv in casa, con le finestre aperte, ti devi mettere le cuffie… E io non mancherò, d’ora in poi, di deliziarvi con tutto quanto mi verrà agli occhi e alle orecchie! Privacy?? Ma quale privacy! Se non hanno pudore e rispetto loro perchè dovrei averne io?
Stasera, col clima ancora caldino, ma con la prospettiva di una levataccia domani mattina alle 6, ho pensato di lasciare le finestre aperte! Non ho assolutamente questa libertà! Sento infatti come fossero nella mia stanza Viroca e Racaca che discutono sui massimi sistemi (ndr: credo che Viroca abbia un esame a breve). E così ci acculturiamo un po’ tutti!
Viroca: … Nel 1885 arriva William Walker, questo cazzo di avventuriero, che si insedia in Nicaragua. Già il Nicaragua era nella sfera di influenza degli Stati Uniti. Ma a un certo punto arriva Sandino, ma viene sconfitto perchè gli Stati Uniti hanno mandato un esercito (ndr: l’esercito della salvezza?).
Racaca: Ma allora sto Walker era proprio un lurido!
V.: Essì! Comunque… Sandino fa sto cazzo di lotta armata, ma non serve ad un cazzo. Insomma, Sandino, facendo lotta armata e palle varie, stava quasi per vincere, ma viene sconfitto! (ndr:Porello mi ci stavo quasi affezionando!) Walker quindi instaura la famiglia Somoza come dittatori! Negli anni ’60 avviene una prima rivolta e viene ucciso un quel periodo un Somoza, ma va subito su suo figlio (ndr: mapporca… speravo che potesse finire qui!). Nel ’79 i sandinisti riconquistano il Nicaragua. Prima nascono i movimenti universitari (ndr: ma prima riconquistano il Nicaragua o prima nascono i movimenti?), poi nelle campagne coi guerriglieri contadini (ndr: armati di molotov di gallina e di pannocchie rotanti?), poi gli intellettuali dell’università cercano di tirare su (ndr: il moccolo?) il livello (ndr: AH, meno male!). Insomma, ci sono vari fronti.
R.: Chi c’era negli Stati Uniti in quel periodo, Carter? (ndr: Ma cosa cavolo la interrompi!!!! Cosa te ne frega chi c’era negli USA!!!)
V.: No era Kennedy! Ma che Carter!!! ( Peccato Kennedy è stato presidente dal 1977 al 1981 e Carter dal 61 al 63! Sarà cultura moderna! Comunque un punto per Racaca! Palla al centro!)
Bhe, adesso chiudo la finestre e mi accendo lo stereo! Sperando di prendere sonno presto!
Ah, visto che mi hanno incuriosito ho cercato in Internet…
Sandino era questo qui:

18 lunedì set 2006
Posted in Travel e dintorni
Guardando in tv una recente pubblicità, e non è la prima, ho riconosciuto la piazza di una cittadina che si trova vicino a dove sono nato: Orta San Giulio.

Se non ci siete mai stati vi consiglio di farci un salto. Evitate, se potete, il sabato e la domenica in quanto c’è sempre molta gente, specialmente in periodo di alta stagione.
Hemingway si è fermato in questi luoghi per parecchio tempo, Balzac lo descriveva come…
un delizioso piccolo lago ai piedi del Rosa, un’isola ben situata sull’acque calmissime, civettuola e semplice, (…). Il mondo che il viaggiatore ha conosciuto si ritrova in piccolo modesto e puro: il suo animo ristorato l’invita a rimanere là, perché un poetico e melodioso fascino l’attornia, con tutte le sue armonie e risveglia inconsuete idee….è quello, il lago, ad un tempo un chiostro e la vita….”
Magari il venerdì potreste lasciare Milano nel pomeriggio, raggiungere con calma Orta ( Autostrada A9 fino a Gallarate e poi prendere la diramazione A9/A26 fino ad Arona. Da lì ci vogliono solo 15 chilometri di statale. Seguite prima per Borgomanero e poi per Gozzano) e fare una passeggiata al tramonto nella piazzetta centrale, magari seduti su una delle panchine davanti al porticciolo.
Non appena il sole sarà scomparso dietro le prealpi piemontesi sarà sufficiente prendere una piccola barca, che vi aspetta al porto, per raggiungere l’Isola di San Giulio.

Qui troverete un piccolo ristorante con terrazza sul lago; non ci sono molti posti, quindi vi consiglio vivamente di prenotare (>>vai al sito). E’ molto che non ci vado, quindi non so quali siano i prezzi ora come ora.
Dopo la cena potrete tornare direttamente a casa, sono solo 45 minuti di auto, oppure pernottare in loco. Ci sono Alberghi per tutte le tasche: bed and breakfast a conduzione famigliare oppure hotel cinque stelle in cui potrete dormire in una camera di stile “moresco” da mille e una notte.
Eccovi un po’ di link con cui potrete organizzare al meglio il romantico weekend:
> Sito ufficiale del comune di Orta San Giulio
>> Hotel Villa Crespi
>>> Hotel San Rocco
>>>> Prendere una casetta o un albergo non molto costoso
Ultimo suggerimento: andateci ad ottobre. Il lago, tutto circondato da boschi, assume colori da vera favola!
14 giovedì set 2006
Posted in Onde Elettromagnetiche
La vita è così irreale da sembrare un cartone animato o i cartoni animati sono così reali da ricalcare la vita quotidiana?
I Simpson per esempio.

Credete che siano solo disegni? Sbagliato!
13 mercoledì set 2006
Posted in Per Aria...
William Shakespeare scriveva che “Bisogna guardarsi bene dal concepire un’opinione molto buona delle persone di nuova conoscenza; altrimenti nella maggior parte dei casi si rimarrà delusi con proprio scorno o magari danno.”
Kracauer aggiunse che: “Crescere insieme senza perdere la propria identità, donarsi per possedere in forma allargata, fondersi in un tutto unico e tuttavia continuare ad esistere ciascuno per proprio conto: questo è il segreto del vincolo dell´amicizia.”
E’ condivisibile, secondo il mio parere, anche quanto sosteneva Kahlil Gibran, ovvero che “la solitudine è una tempesta silenziosa che spezza tutti i nostri rami morti; e tuttavia spinge le nostre radici viventi più a fondo nel cuore vivente della terra vivente.”
Ed anche che “alcuni di noi lasciano morire i grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinchè portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.” (Thomas Woodrow Wilson)
Alla fine ognuno di loro aveva il suo pensiero. Ognuno di noi ne ha molti!
Tutti noi, arrovellandoci nelle nostre esistenze, spesso nostro malgrado, ci ritroviamo a vivere la vita spendendo solo pochi attimi per le cose che veramente vogliamo fare. Il tempo ci scorre inesorabile tra le dita come sabbia. Forse l’egoismo risolverebbe questo problema, ma, almeno per quanto mi riguarda, l’autocoercizione sarebbe come una sfida persa in partenza.
Ogni mattina sorge il sole e spero che tutto fili liscio come l’olio e ogni sera posando la testa sul cuscino mi auguro che il giorno successivo mi potrerà certamente una maggiore serenità. Invece, con malefica precisione, succede sempre qualcosa che fa in modo di sconvolgere i miei piani, di costringermi ad agire scegliendo se sia più importante quello che dovrei fare oppure quello che mi piacerebbe fare.
Sono sinceramente stanco di vedere persone che non conoscono parole importanti, quali sudore, fatica, impegno, perseveranza, sacrificio, rinuncia e riconoscenza, pontificare e lamentarsi del mondo intero.
E parimenti mi stringe il cuore che persone che queste parole le conoscono bene, sia etimologicamente che inserendole in un contesto, siano costrette a sussurrare il loro diappunto e la loro sofferenza in un angolo e senza disturbare troppo. Urliamolo, magari con un bold su una tastiera ci riesce più semplice che con la voce!
Delirio di una notte? Forse Si.
Parole al vento? Sicuramente No.
11 lunedì set 2006
Posted in Nella Nebbia...
11 settembre 2001
Ricordiamo i morti di quel giorno.
Ma ricordiamoci di non accontentarci della prima verità.
Se avete un’ora e mezza di tempo, penso sia utile vedere questo filmato!!
10 domenica set 2006
Posted in Per Aria...
Avevo 13 anni e supplicai i miei genitori per un anno buono: avrei voluto una macchina da scrivere! A Natale sotto l’albero notai un pacco a forma di parallelepipedo e sollevandolo appurai che era incredibilmente pesante. Non avevo capito cosa fosse, ma lo posai in mezzo alla stanza sulla moquette e iniziai a scartarlo. C’era una scatola di plastica nera con un maniglione per trasportarla. Sue entrambe i lati due tasti bloccavano la scatola impedendone l’apertura. Esitai un poco trattenendo il fiato.
Clack! fecero i due blocchi al deciso tocco delle mie falangette! Ed alla fine apparve lei!
OLIVETTI
LETTERA 32LAvevo tanto desiderato possederne una. Sui fogli di carta immacolati ho scritto a macchina le prime idee, le prime ricerche serie per la scuola, la prima lettera d’amore. Non so perchè il volo della mente mi abbia portato a lei stanotte, ma è un dolce ricordo.
Un sorriso solca il mio viso e mi torna alla mente la felicità che avevo provato quel pomeriggio sentendo il ticchettio dei tasti. Volevo riuscire a scrivere senza guardarli, ma non era così semplice. Le piccole dita ossute di allora premevano con immensa forza. Quasi con rabbia. Quasi come se le lettere venissero urlate nella mia mente ed in quel modo l’urlo venisse impresso più chiaramente sul foglio. Dove prima c’era solo bianco, apparivano lettere maiuscole, minuscole, nere o rosse. Ero io che sceglievo! Ero io che pensavo! Ero io che sognavo! Ero io che scrivevo!
Ora sono io che scelgo. Sono io che penso. Sono io che sogno. Sono io che scrivo. Ma è tutto molto molto meno magico!
09 sabato set 2006
Posted in Desperate Minds, Viroca & Racaca
…finisce dove inizia quella degli altri!
SANTE PAROLE!
La cronaca.
Ore 18:30: musica assordante in cortile. Tutti con le finestre aperte visto il mite clima settembrino! Usciamo quindi tutti fuori per vedere che sta succedendo…La solita Viroca (leggasi vicina rompi-cazzo) è lì che canta a squarcia gola.
Ci mettiamo in 3 a fissarla sperando che il buon senso prevalga. Ma non c’è verso.Ad un certo punto esce di casa con i due cani, sicuramente più intelligenti di lei e tutto sembra tornare alla normalità.
Rientra dopo 10 minuti e come se niente fosse riprende da dove aveva lasciato.
A questo punto Roma esce e, come solo lui sa fare, dice:
Roma: “Abbassa la musica!!!”
Viroca: “Ma sono le 7 cazzo! Mica è notte!”
R:”Io non voglio dover sentire la tua musica, manco alle 7!”
V:”Si si, abbasso. Basta che ti levi dalle palle!”
R:”Io mi levo dalle palle. Ma ricordati che la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri!”La musica scema e torna a volumi ragionevoli in un secondo.
Sono certo che non l’avrà capita nemmeno questa volta. Purtroppo, nonostante la scienza medica faccia passi da gigante, la cura per la maleducazione non esiste!
06 mercoledì set 2006
Posted in Travel e dintorni
Quando si sogna spesso un’isola deserta e quotidianamente il desiderio di evadere è così forte da soverchiare le nostre risorse… osa può fare un comune mortale?
Comprarsi un’isola e preparare le valigie! Credete che io sia impazzito, vero?
Invece no! Si può addirittura scegliere!
Per 35.000 dollari canadesi (24.000€) si può comprare l’Isola di Odell ,di 8 acri (32.000 mq e rotti), nel freddo Canada! D’inverno sarebbe un po’ costosa per il riscaldamento… ma guardate quanti alberi avreste a disposizione!
Se invece siete attirati da sensazioni stile “Castaway” allora la piccola Cupid Island nelle Filippine è sicuramente per voi. Sono solo 4.4 acri (17.000 mq) e costa 75.000 $. Il cambio favorevole dell’Euro ci permette di spostare lì la nostra residenza per soli 58.337€; come un box doppio a Milano. Dovreste inoltre piantare qualche albero per combattere la canicola, ma l’investimento iniziale in sementi ed arbusti non dovrebbe essere eccessivo.
Pensate che un’isola nel mare dei Caraibi, rocciosa, con folta vegetazione di agave e addirittura le tartarughe marine potrebbe fare al caso vostro? Allora dovrete sborsare quanto per un trilocale in periferia, ovvero 221.679€ (285.000$) per la Pigeon Island sita sulla costa nicaraguense che si affaccia sul golfo del Messico. Sono 7 acri e mezzo (30352mq) quindi concorderete con me che a 7.8€ al metro quadro è un vero affare!
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Potete fare le cose in grande? Un vostro lontano parente, emigrato negli Emirati Arabi vi ha mandato, come regalo di compleanno, un vaglia postale da 2.000.000 di Euro e non sapete cosa farne? Prima di tutto potreste farmi un bonifico di 100.000€ visto che vi ho dato l’idea!! In secondo luogo potete creare la vostra personale Utopia di 501828 mq! Il prezzo dell’isola è di 1.500.000$ e direi che con la somma restante potreste costruirci una residenza adeguata al vostro status oltre che comprare un mezzo di lomozione per consentirvi gli spostamenti tra le isole.
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Utopia Island è circondata da una meravigliosa barriera corallina in ottimo stato di conservazione. Con un po’ di duro lavoro potreste convertire questo lembo di terra in un nuovo Eden.
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L’isola offre protezione dalle onde di grandi dimensioni e la sua spiaggia di soffice sabbia bianca sarà uno scenario ideale per dei romantici pic nic al tramonto. Più di quindici ettari sono coperti da una rigogliosa vegetazione ed il suolo è particolarmente adatto alla coltivazione necessaria alla sussistenza.
Avete già il blocchetto degli assegni in una mano e la penna nell’altra? Allora andate sul sito dell’agenzia immobiliare e preparatevi a cambiare residenza! Naturalmente potete clikkare anche soltanto per continuare a sognare un po’… Come ho fatto io fino ad ora!
Quello non costa nulla!